La campagna scavi apre al pubblico

LA CAMPAGNA SCAVI DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI SANTA MARIA D’AGNANO SI APRE AL PUBBLICO             nei mesi di settembre e ottobre apertura mattutina dal lunedì al venerdì.

Il Parco Archeologico di Santa Maria d’Agnano, sulle colline ostunesi, dal 07 settembre alla fine di ottobre resterà aperto al pubblico dal venerdì al sabato (ore 9.00 – 13.00). Sarà quindi possibile visitarlo senza anche senza prenotazione.

La decisione dell’Istituzione Museo di Ostuni, che gestisce il Parco, va inserita nelle attività promozionali legate alla campagna di scavi archeologici condotta dal prof. Donato Coppola, programmata per tre anni, che dopo la pulizia dell’area operata nella scora primavera, prende il via con un primo piano di ricerche nei i mesi di settembre e ottobre 2015.

I visitatori in quelle giornate potranno visitare l’intero Parco con l’annessa “Grotta della Maternità” in cui nel 1991 fu scoperto dal prof. Donato Coppola il famoso reperto “Ostuni 1”, la Madre Antica di Ostuni, riferibile ad una donna di circa 20 anni e databile a 28.000 anni fa, rinvenuta con i resti del suo feto in grembo, attualmente visitabile presso il Museo, in via Cattedrale.

Ma non solo. Potranno avere l’eccezionale occasione di vedere “in diretta” una attività di scavo archeologico e usufruire delle “lezioni” degli esperti impegnati nelle ricerche.

“Un’occasione ghiotta”, sottolinea il responsabile della campagna scavi Prof. Donato Coppola, “poter seguire le operazioni di una ricerca archeologia in un’area che ha già fornito numerose testimonianze storiche e che certamente riserva non poche ulteriori opportunità di scoperte inedite”.

Il Presidente dell’Istituzione Museo di Ostuni, Avv. Michele Conte, evidenzia: “Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Museo è impegnato in un notevole sforzo per portare alla luce nuove importanti scoperte archeologiche nel Parco di Santa Maria d’Agnano, e ha operato la scelta di aprirsi al pubblico per rendere tutti, ed in particolare le scuole, partecipi delle rilevanze culturali del nostro territorio”.